Accademia Italiana Shiatsu Sede di Torino: lo statuto

Accademia Italiana Shiatsu-Do - TORINO scuola di shiatsu e

luogo di incontro pratica studio volontariato

- STATUTO SOCIALE - 

 

approvato dalla Assemblea Straordinaria del 8 maggio 2013

e
registrato presso Agenzia delle Entrate (TO3) 31 maggio 2013

 

Questa nuova formulazione allinea lo Statuto della Unità Locale di Torino a 
quello della Associazione Nazionale e delle altre sedi Italiane.
Statuto Accademia Italiana Shiatsu Do Unità Locale di TORINO

 

Art. 1
Denominazione e sede

È costituita una associazione denominata "Accademia Italiana Shiatsu Do – Sede 
di Torino", con sede in Torino, Via Plava 145
L'associazione potrà istituire altre sedi operative.
 
Art. 2
Oggetto sociale

E’ una libera associazione culturale, apolitica, apartitica, aconfessionale. 
L'associazione non ha fini di lucro.
L'associazione ha lo scopo di proporre la pratica, la divulgazione, lo studio e 
l'insegnamento dello Shiatsu, tecnica manuale (di origine giapponese) per la 
stimolazione ed il riequilibrio della "energia vitale" al fine di preservare e 
migliorare la propria "forza vitale" ed il proprio benessere.
 
Art. 3
Finalità ed attività.

Per la realizzazione diretta ed indiretta del proprio oggetto sociale, come 
definito nel precedente articolo 2, l'associazione potrà attivarsi per:
1. lo studio, la ricerca e la pratica dello Shiatsu e delle tecniche 
complementari ed integrabili o comunque attinenti al mantenimento e 
miglioramento della "energia vitale" (Discipline Bionaturali).
2. lo sviluppo della didattica di tali discipline.
3. l'insegnamento, divulgazione e diffusione delle tecniche di cui ai paragrafi 
precedenti, attraverso l'organizzazione di corsi, centri e scuole, stages 
residenziali, seminari e convegni, congressi e conferenze e di tutte le altre 
forme divulgative. Tale attività può essere rivolta anche a non soci nell'ambito 
di corsi, stages, seminari amatoriali e professionale gestiti dall'associazione 
in collaborazione e/o finanziati da enti pubblici e/o privati, scuole o enti di 
formazione professionale nel rispetto delle norme vigenti in campo tributario.
4. la divulgazione di quanto sopra anche attraverso stampati, libri e riviste, 
videocassette, cd e dvd, siti e portali internet, ogni forma di "comunicazione e 
massmedia".
5. l'aggiornamento e la ricerca per il perfezionamento ed il superamento della 
tecnica attraverso lo studio comune, il confronto e la elaborazione collettiva 
al fine di elevare continuamente la dimensione professionale, umana e spirituale 
dei soci.
6. la tutela degli iscritti per tutto ciò che possa ledere la loro 
professionalità o in qualche modo impedirne o limitarne la libera espressione.
7. la promozione di raccolte pubbliche di fondi da effettuarsi occasionalmente 
in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, 
anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.
8. l'associazione è libera di accettare contributi e liberalità erogati sotto 
qualsiasi forma da persone fisiche, società, enti, consorzi ed associazioni in 
genere.
9. la promozione, anche in collaborazione con altri, di realtà associative che 
"rappresentino" gli interessi professionali degli operatori Shiatsu per 
migliorare il progresso tecnico ed umano e favorire il buon funzionamento di 
strutture di rappresentanza che tutelino la categoria.
10. Per lo svolgimento e l'utile realizzazione delle sue attività, 
l'associazione potrà inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a 
quelle statutarie in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili 
con la sua natura di associazione e realizzate nei limiti consentiti dalla 
legge.
 
In via esemplificativa e non tassativa, l'associazione potrà altresì:
a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle 
operazioni deliberate, considerate opportune e utili per il raggiungimento degli 
scopi statutari, tra cui, senza esclusione di altri, l'assunzione di prestiti, 
mutui, a breve o lungo termine, l'acquisto beni mobili od immobili, la stipula 
di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, 
con enti pubblici e privati;
b) stipulare convenzioni per l'affidamento in gestione di parte delle attività;
c) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e/o private, la 
cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di 
finalità analoghe a quelle dell'Associazione;
d) costituire, ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria, 
strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di 
società di capitali nonché di partecipare a società del medesimo tipo, purché a 
carattere di non prevalenza;
e) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini 
istituzionali,
sempre a carattere di non prevalenza, attività di commercializzazione.
È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad 
eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.
 
Art. 4
Soci

Possono far parte dell' associazione persone fisiche o giuridiche che diano 
pieno affidamento per l'attuazione dei programmi statutari e che condividano le 
ispirazioni di fondo che animano l'associazione.
L'adesione all'associazione è volontaria ed avviene secondo modalità e termini 
di cui al successivo articolo 5.
I soci si dividono in:
1. soci ordinari: si considerano tali i soci che aderiscono all'associazione, 
previa presentazione di apposita domanda scritta, secondo modalità e termini 
contenuti nel presente statuto.
2. soci sostenitori: sono quelli che intendono praticare o praticano lo shiatsu 
sia in
forma attiva che passiva e partecipando o avendo partecipato ad attività di 
formazione possono utilizzare, nelle forme stabilite dal consiglio direttivo, la 
sede in orari a loro riservati per praticare le tecniche Shiatsu al fine di 
progredire nella loro preparazione tecnica e professionale.
L’associazione prevede la presenza di soci minorenni previa richiesta scritta dei 
genitori o legali tutori.
3. soci benemeriti: sono coloro che vengono insigniti di tale qualifica per 
volontà del Consiglio Direttivo, a fronte del costante impegno profuso 
all'interno della associazione o per notorietà e la positiva immagine che con la 
loro presenza possono recare all'associazione.
4. soci operatori: soci operatori sono i soci che hanno iniziato una attività 
interna o esterna all'associazione a livello amatoriale e/o semi professionale o 
professionale,
nelle forme consentite dalle leggi vigenti. Godono di particolari coperture 
assicurative e di servizi inerenti alla loro attività.
 
I soci ordinari, sotenitori, benemeriti ed operatori godono di tutti i diritti e 
doveri del socio, compresi i diritti di elettorato attivo e passivo alle cariche 
sociali.
I soci minorenni possono partecipare alle assemblee ma i ldiritto di voto potrà 
essere esercitato esclusivamente da un genitore o legale tutore.
 
Art. 5
Assunzione della qualifica di socio.

Per l'assunzione della qualifica di socio è necessario presentare apposita 
domanda scritta al Consiglio direttivo, nella forma e secondo le modalità 
stabilite dal medesimo. L'esito della domanda dei soci di ogni ordine è 
subordinata all'approvazione del Consiglio direttivo.
 
Art. 6
Diritti e doveri dei soci.

Tutti i soci hanno il diritto di frequentare i locali dell'associazione e di 
partecipare a tutte le iniziative ed alle attività dalla stessa organizzate.
Ciascun socio ha inoltre diritto di partecipazione e di voto in seno 
all'assemblea e può liberamente candidarsi ed essere votato in occasione del 
rinnovo delle cariche sociali.
Tutti i soci sono tenuti:
a)alla osservanza del presente statuto, dell'eventuale relativo regolamento di 
attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere 
assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
b) frequentare l'associazione, collaborando con gli organi sociali per la 
realizzazione delle finalità associative;
c) a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che 
ne animano l'attività;
d) al pagamento della quota associativa annuale e delle altre quote richieste 
per la organizzazione delle attività sociali.
 
Art. 7
Perdita della qualifica di socio.

I soci possono essere espulsi o radiati dall'associazione per i seguenti motivi:
1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, degli 
eventuali regolamenti, nonché a tutte le delibere adottate dagli organi 
societari secondo le prescrizioni statutarie;
2) quando, senza giustificato motivo, si rendano morosi nell'eventuale pagamento 
della tessera sociale e delle quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo 
per la partecipazione a talune iniziative dell'Associazione;
3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali 
all'Associazione;
4) per indegnità.
Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dall'Assemblea a maggioranza 
semplice.
Il provvedimento deve essere comunicato per iscritto al socio e deve essere 
motivato.
I soci espulsi o radiati potranno opporsi per iscritto contro il provvedimento 
dell'Assemblea; il ricorso ne non sospende l'esecutività dell'iniziale 
espulsione o radiazione.
La perdita della qualifica di socio consegue anche alla comunicazione scritta di 
dimissioni dalla compagine sociale, inviata al Consiglio Direttivo.
L'associato, pertanto, potrà sempre recedere dall'associazione, se non ha 
assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato. La dichiarazione di 
recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori ed ha effetto 
immediato.
 
Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.
 
Art. 8
Organi della Associazione

Sono organi dell'Associazione:
  l'Assemblea dei soci. 
  il Consiglio Direttivo
; (il Presidente; il Vice Presidente) 
 
 
Art. 9
Assemblea dei soci

L'assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'associazione.
Sono ammessi in assemblea tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento 
della quota associativa annuale.
L'assemblea è ordinaria e straordinaria.
Le assemblee sono convocate dal Presidente dell' Associazione, senza obblighi di 
forma, purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei 
destinatari, inoltrati con almeno sette giorni di preavviso.
L'avviso di convocazione deve contenere la data, l'ora ed il luogo 
dell'adunanza, nonché l'elenco delle materie da trattare.
L'assemblea si riunisce presso la sede legale o presso il diverso luogo indicato 
nell'avviso di convocazione.
L'assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione 
del bilancio, entro cinque mesi dopo la chiusura dell'esercizio finanziario.
 
L'assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo 
lo reputi necessario, ovvero ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno 
un decimo dei soci. In quest'ultimo caso, l'assemblea dovrà aver luogo entro n. 
30 giorni dalla data in cui viene richiesta.
 
L'assemblea in sede ordinaria:
a) approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale, su 
proposta
del Consiglio Direttivo;
b) approva il bilancio preventivo e consuntivo (se previsto) redatti dal 
Consiglio Direttivo;
c) approva i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;
d) provvede alla elezione dei componenti il Consiglio Direttivo;
e) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il 
Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle;
f) delibera in ordine all'esclusione dei soci;
g) delibera su ogni altra questione ordinaria ad essa riservata dalla legge o 
dallo statuto.
 
L'assemblea in sede straordinaria:
a) delibera sulle modificazioni del presente statuto;
b) delibera lo scioglimento dell' associazione e la devoluzione del patrimonio 
residuo;
c) delibera su ogni altra questione straordinaria ad essa spettante in base alla 
legge o allo statuto.
 
In prima convocazione l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è 
regolarmente costituita con l'intervento, anche per delega, di almeno la metà 
degli associati.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza voti.
In seconda convocazione l'assemblea sarà regolarmente costituita qualunque sia 
il numero degli intervenuti, deliberando validamente a maggioranza semplice.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la 
loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno 
3/4 degli associati in prima convocazione e la maggioranza qualificata del 70% 
dei soci presenti in seconda convocazione.
 
Per deliberare lo scioglimento dell' associazione e la devoluzione del 
patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati .
 
L'assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, è sempre presieduta 
dal Presidente in carica o, in sua mancanza, dal Vice Presidente o, in mancanza 
di questo, dal socio più anziano presente.
Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario.
In assemblea è ammessa delega.
Possono partecipare in assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti o 
esperti esterni, qualora la loro presenza si rilevi necessaria per la 
discussione e la risoluzione di specifiche problematiche.
Le votazioni possono venire per alzata di mano o a scrutinio segreto, a secondo 
di quello che decide il presidente dell'assemblea e salvo quanto previsto nel 
regolamento di attuazione.
Ogni socio ha diritto ad un voto ed in caso di assenza può farsi rappresentare a 
mezzo delega da un altro socio. Ogni Socio può essere portatore di un
massimo di due voti, compreso il proprio.
Le deliberazioni assunte dall'assemblea dovranno essere riportate su apposito 
libro verbali a cura del segretario e da questi sottoscritte insieme al 
Presidente.
Tutte le deliberazioni devono essere portate a conoscenza dei soci, ancorché non 
intervenuti. La pubblicità delle delibere si attua mediante affissione del 
relativo verbale presso la sede sociale e, se del caso, presso le altre sedi 
amministrative
eventualmente istituite a norma dell'articolo 1.
Le delibere prese dall'assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel 
presente statuto obbligano tutti i soci dell'associazione, ivi compresi quelli 
dissenzienti o non intervenuti o astenuti dal voto.
 
Art. 10
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione e di direzione 
dell'associazione ed è dotato di poteri di ordinaria e straordinaria 
amministrazione riconosciutagli dalla legge e dallo statuto.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri ad un massimo di 
nove, compreso il Presidente il vice Presidente.
Tutti i consiglieri sono eletti dall'Assemblea, secondo modalità e termini 
contenuti nel presente statuto e nel regolamento di attuazione.
I soci eleggono il vice-Presidente ed il Segretario a maggioranza semplice.
Tutti i membri del Consiglio Direttivo rimangono carica un anno e comunque sino 
a che non siano stati nominati i loro successori. Essi sono rieleggibili.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del 
mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per 
cooptazione.
I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea 
ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a 
meno di due terzi, l'intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve 
essere rinnovato.
 
Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre norme contenute nello 
statuto, il Consiglio Direttivo ha il compito di:
a) disporre l'esecuzione delle decisioni adottate dall'assemblea dei soci in 
conformità
al presente statuto;
b) curare l'osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali 
regolamenti;
c) provvedere all'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'associazione, 
rendendo il conto della gestione all'assemblea dei soci in sede di approvazione 
dei bilanci annuali;
d) redigere il bilancio consuntivo e preventivo (se previsto)dell'associazione, 
sottoponendolo all'approvazione dell'assemblea dei soci;
e) predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si rendessero 
necessari, facendoli approvare dall'assemblea dei soci;
f) deliberare in merito alle questioni attinenti il programma di attività 
approvato
dall'assemblea soci;
g) curare l'organizzazione di tutte le attività dell'associazione;
h) pianificare l'eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere 
rapporti di collaborazione di qualsiasi natura che si rendano necessari per lo 
sviluppo
svolgimento dell'attività sociale;
i) adottare atti a carattere patrimoniale e finanziario;
j) conferire eventuali deleghe di funzioni sia al presidente, sia ai singoli 
componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria il 
deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.
 
Possono essere eletti consiglieri soltanto soci maggiorenni in regola con il 
pagamento della quota in associativa.
Il Consiglio Direttivo riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga 
opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta scritta da almeno cinque 
Consiglieri. In quest' ultimo caso, il consiglio dovrà riunirsi entro 30 giorni.
Il consiglio è convocato dal Presidente senza obbligo di forma, purché con mezzi 
idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari.
Il consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei 
consiglieri in carica e vota a maggioranza semplice; in caso di parità prevale 
il voto del Presidente.
In seno al consiglio non è ammessa delega. L'ingiustificata assenza di un 
consigliere a più di 3 (tre) riunioni consecutive del consiglio direttivo 
comporta la sua immediata decadenza dalla carica.
Di ogni delibera del Consiglio Direttivo deve redigersi apposito verbale a cura 
del segretario, all'uopo nominato dal Presidente fra i presenti.
Il verbale resterà affisso presso la sede sociale o presso le altre sedi 
amministrative eventualmente istituite a norma dell'art. 1.
 
Art. 11
Presidente dell'Associazione

Il Presidente è il legale rappresentante dell'associazione (nonché Presidente 
dell'Assemblea e del Consiglio direttivo).
Egli rappresenta l'associazione sia di fronte a terzi che in giudizio.
Il Presidente è il responsabile generale del buon andamento degli affari sociali 
e cura gli interessi dell'associazione
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l'associazione sia 
nei riguardi dei soci che dei terzi
Il Presidente cura, potendo sottoscrivere accordi, le relazioni con Enti, 
Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi al fine di 
instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative 
dell'Associazione. Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in 
virtù di altre disposizioni contenute nel presente statuto, al Presidente 
compete:
a) curare l'attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio 
Direttivo, intrattenendo i rapporti con le autorità e le pubbliche 
amministrazioni;
b) sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione;
c) curare l'osservanza dello statuto, promuovendone la riforma qualora si renda 
necessario;
d) adottare in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, 
sottoponendolo a ratifica dell'organo competente nella prima seduta utile dalla 
sua
adozione;
e) esercitare ogni altro potere a riconosciuto dalla legge o dallo statuto.
 
Art. 12
Il Vice Presidente

Il Vice Presidente dell'associazione rappresenta l'associazione in tutti i casi 
in cui il Presidente sia oggettivamente impossibilitato a farlo, e quando abbia 
ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.
Egli sostiene il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese. Ove 
il Presidente lo ritenga opportuno e qualora i suoi impegni non gli consentano 
di rappresentare l'Associazione nelle diverse attività di volta in volta 
intraprese, Il Vice Presidente può intervenire personalmente in sostituzione del 
Presidente con i suoi stessi poteri, previo rilascio di apposita procura.
 
Art. 13
Il Segretario

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del presidente, 
resta in carica per la durata dell'anno sociale di esercizio e può essere 
confermato; al'atto di nomina vengono stabilite la natura e la qualifica 
dell'incarico del Segretario.
Egli, in particolare:
a) provvede alla gestione organizzativa ed Amministrativa dell'Associazione, 
nonché alla organizzazione e promozione delle singole iniziative, predisponendo 
mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione;
b) dà esecuzione, nelle materie di sua competenza, alle deliberazioni del 
Consiglio Direttivo, nonché agli atti del Presidente.
 
Art. 14
Gratuità delle cariche.

Tutte le cariche menzionate nel presente statuto sono gratuite salvo il rimborso 
delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto 
dell'associazione e/o per l'assolvimento di uno specifico incarico, ove 
preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
 
Art. 15
Patrimonio

Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dal fondo patrimoniale di dotazione individuato dall'Assemblea straordinaria 
con deliberazione.
b) da liberalità e contributi espressamente destinati a patrimonio.
c) da ogni altro bene e diritto di cui l'associazione sia entrata in possesso a 
titolo legittimo.
d) il fondo dotazione potrà essere accresciuto da beni mobili e immobili ad esso 
espressamente destinati che perverranno alla proprietà dell' associazione sotto 
forma di contributi e assegnazioni
Il patrimonio potrà essere investito in modo da ottenere il maggiore risultato 
economico possibile, compatibile con una gestione prudente.
 
Art. 16
Entrate

Per l'adempimento dei propri scopi l'associazione dispone delle seguenti 
entrate:
- entrate derivanti dal patrimonio di cui all'art. 15
- eventuali quote associative non espressamente destinate ad incremento del 
fondo patrimoniale di dotazione
- contributi ed elargizioni da parte di soggetti pubblici e destinati 
all'attuazione degli scopi statutari, non espressamente vincolati all'incremento 
del patrimonio
- entrate derivanti da eventuali attività connesse o accessorie.
 
Art. 17
Bilancio

L'esercizio della Associazione decorre dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni 
anno.
Il bilancio consuntivo comprende la situazione economica, patrimoniale e 
finanziaria relativa a ciascun esercizio, mentre il bilancio preventivo reca il 
presumibile fabbisogno del successivo esercizio.
Il bilancio preventivo e quello consuntivo sono redatti dal Consiglio Direttivo, 
con l'ausilio del Segretario, e sottoposti al vaglio dell'assemblea dei soci 
secondo modalità e termini di cui al presente statuto.
Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere presentati in assemblea, 
rispettivamente entro il 31 Maggio di ciascun anno.
 
Art. 18
Utili della gestione

Gli utili e gli avanzi di gestione, nonché le riserve e i fondi costituiti con 
gli stessi, devono essere utilizzati esclusivamente per la realizzazione delle 
attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.
 
Art. 19
Scioglimento

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall' Assemblea straordinaria dei 
soci, secondo le modalità e termini di cui al precedente articolo 9, per i 
seguenti motivi:
1) conseguimento dell'oggetto sociale e/o impossibilità sopravvenuta di 
conseguirlo;
2) impossibilità di funzionamento per il venir meno del numero dei soci 
indispensabile per il conseguimento dei propri fini;
3) ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che 
animano l'associazione e/o che dovesse impedire lo svolgimento dell'attività.
 
In caso di scioglimento dell'associazione per qualunque causa, il patrimonio 
dell'Associazione verrà devoluto ad altri enti che hanno fini analoghi.
 
Art. 22
Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto 
applicabili, le disposizioni di legge.

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